GLOSSARIO DI ASTROLOGIA CLASSICA > S
A
B
C
D
E
F
G
H
I
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
Z
Sangue: umore caldo e umido. E' analogo all'aria e alla primavera. Vedi umori.
Saros: è il nome, di origine assiro-babilonese, del ciclo regolare delle eclissi di sole e di luna. La durata del Saros è di 18 anni e 11,3 giorni. All'interno di questo periodo le eclissi si succedono nello stesso ordine. Il Saros corrisponde a circa 242 mesi draconitici, 223 mesi sinodici e 19 anni draconitici. In ciascun Saros avvengono 70 eclissi, 41 di Sole e 29 di Luna.
Satellitio: vedi doriforia.
Secco: qualità prima passiva; domina in tutto ciò che ha limiti propri ben definiti ed è difficile a limitarsi; vedi qualità prime, qualità passive.
Secta: vedi hairesis.
Securitas: vedi doriforia.
Segno: nell'accezione ristretta è uno dei 12 settori, di 30° di longitudine ognuno, nei quali è diviso lo zodiaco; nell'accezione estesa è uno dei 12 spicchi nei quali risulta divisa la sfera celeste se si tracciano dei circoli di latitudine che intersecano l'eclittica a intervalli di 30°. Nella prima accezione un astro è nel segno del Leone solo quando la sua longitudine è compresa fra 120° e 150° e la sua latitudine fra +6° e -6°; nella seconda accezione invece la latitudine non conta.
Segno dell'anno: è il segno in cui giunge, in un dato anno, la profezione dell'oroscopo. Durante il corso dell'anno (intendendo per anno lo spazio di tempo compreso tra una rivoluzione solare e la successiva) il segno dell'anno può rimanere il medesimo oppure può cambiare, a seconda che lo spazio di profezione dell'oroscopo comprenda un solo segno o due segni dello zodiaco. Le posizioni dei pianeti rispetto al segno dell'anno, in rivoluzione e in natività hanno grande importanza nel giudizio dell'anno.
Semiarco diurno: (SAD) di un astro è l'arco che esso descrive sopra l'orizzonte dal suo sorgere alla sua culminazione superiore; è pari alla metà dell'arco diurno. Il SAD di un punto dell'equatore è sempre pari 90°.
Semiarco notturno: (SAN) di un astro è l'arco che esso descrive sotto l'orizzonte dal suo tramontare alla sua culminazione inferiore; è pari alla metà dell'arco diurno. Il SAN di un punto dell'equatore è sempre pari 90°.
Separazione: è la fine del contatto tra le luci di due pianeti, per corpo o per raggio. Il pianeta più veloce, dopo aver compiuto la sua applicazione al lento, inizia a separarsene quando si allontana di un grado e compie la separazione completa quando esce dalla vis luminis del lento. La forma semplice dell'applicazione avviene quando i due astri hanno entrambi moto diretto.
Separazione con moto retrogrado: è una separazione in cui entrambi i pianeti hanno moto retrogrado e il più veloce si allontana dal più lento.
Separazione minima: è una separazione in cui entrambi i pianeti si allontanano l’uno dall’altro, avendo il veloce moto retrogrado e il lento moto diretto.
Separazione mutua: è una separazione in cui entrambi i pianeti si allontanano l’uno dall’altro, avendo il veloce moto diretto e il lento moto retrogrado.
Semidiametro apparente: - di un corpo celeste è la metà del suo diametro apparente.
Sestile: vedi esagono.
Sfera celeste: è una grande sfera che ruota su se stessa, al cui centro sta, come un piccolo punto, la terra immobile, e sulla cui superficie stanno le stelle e tutti i corpi celesti.
Sfera locale: è la sfera celeste vista da particolare punto della terra, ad una data latitudine terrestre.
Sfere planetarie: sono 7 sfere concentriche che circondano la terra nella concezione aristotelico-tolemaica del mondo. Nella 1° sfera ruota la Luna, nella 2° Mercurio, nella 3° Venere, nella 4° il Sole, nella 5° Marte, nella 6° Giove, nella 7° Saturno.
Significatore: è ciascun punto della figura di natività (luminari, pianeti, cuspidi delle case, sorti) che possiede un significato particolare per propria natura o per posizione nella figura (salute, matrimonio, figli, professione ecc.). Nelle direzioni il significatore unendosi ad un promissore combina i suoi significati con quelli di quest'ultimo, dando luogo alla qualità dell'evento indicato dalla direzione, nei tempi stabiliti dall'arco di direzione.
Signore: (s. di un pianeta, di una sorte, di un angolo...) è il pianeta che ha il domicilio nel segno del pianeta, della sorte, dell'oroscopo, o di altri punti della sfera celeste; (s. dell'anno, del giorno, dell'ora) è il pianeta che assume dominio su un dato periodo di tempo.
Signore dell'anno: è il signore del segno dell'anno, ovvero il signore di profezione dell'oroscopo. Se durante il corso dell'anno (intendendo per anno lo spazio di tempo compreso tra una rivoluzione solare e la successiva) muta il segno dell'anno, muta di conseguenza anche il suo signore. Signori dell'anno possono essere solo i cinque pianeti, ad esclusione dei due luminari; quando l'oroscopo giunge per profezione al segno del Cancro assume la signoria dell'anno il divisore della Luna; quando giunge in Leone diviene signore dell'anno il divisore del Sole. Il signore dell'anno ha grandissima importanza nel giudizio della figura di rivoluzione solare.
Signore di profezione: è il signore del segno in cui giunge, in un dato tempo, la profezione di un significatore. Il signore di profezione (del Sole, della Luna, della Sorte di Fortuna, ecc.) ha grande importanza nel giudizio della figura di rivoluzione solare, e nelle direzioni.
Sinodo: è la congiunzione di un pianeta con il Sole. I pianeti superiori (Saturno, Giove e Marte) hanno un solo sinodo, con il moto diretto. Venere e Mercurio hanno un sinodo con il moto diretto (congiunzione superiore) ed un sinodo con il moto retrogrado (congiunzione inferiore).
Sizigia: è un incontro tra il Sole e la Luna per congiunzione o per opposizione. Quando la Luna si congiunge al Sole nella sua rivoluzione sinodica si ha il novilunio, o sizigia novilunico; quando in vece si oppone al Sole, a metà della sua rivoluzione sinodica, si ha il plenilunio o sizigia plenilunica; se in una sizigia la Luna è sull'eclittica si ha un'eclisse, di Sole se la sizigia è novilunica, di Luna se è plenilunica. Le sizigie hanno grande importanza nella tecnica di correzione dell'ora e nell'astrologia cattolica. Vedi anche eclisse di sole, eclisse di luna.
Sole fittizio: è un sole immaginario che si muove lungo l'eclittica con velocità costante. La sua posizione corrisponde a quella del sole vero in due punti dell'orbita ellittica della Terra intorno al sole: l'apogeo (massima distanza Terra-sole) e il perigeo (minima distanza Terra-sole)..
Sole medio: è un sole immaginario che si muove lungo l'equatore con velocità costante e che passa al punto gamma insieme al sole fittizio. Il suo moto giornaliero è di 59'08"20'''. Il sole medio permette di calcolare la durata di giorni solari medi, uguali fra loro.
Sole vero: è così chiamato il sole per distinguerlo da altri soli immaginari quali il sole fittizio e il sole medio.
Solidi: (segni s. o fissi) sono il Toro, il Leone, lo Scorpione e l'Acquario. Sono così chiamati perché corrispondono al periodo di maggior stabilità della stagione. Significano le cose stabili e di lunga durata.
Solstizi: sono i due punti dove l'eclittica raggiunge la massima distanza dall'equatore. Il Sole vi transita all'inizio dell'estate (solstizio estivo) a 0° di Cancro, con declinazione +23°27', e all'inizio dell'inverno (solstizio invernale) a 0° di Capricorno, con declinazione -23°27'. Ai solstizi la longitudine torna ad essere uguale all'ascensione retta (90° e 270°). Raggiunto il solstizio il Sole sembra fermarsi per poi invertire il suo moto tornando a dirigersi verso l'equatore. Dal latino solstitium, composto da sol, Sole e da stare, fermarsi.
Solstiziali: (segni s.) vedi mobili.
Sorgere: è il salire di un astro sopra l'orizzonte per effetto del moto diurno. Dal latino surgere, surrigere, da sursus, in alto e regere, dirigere.
Sorgere acronico: è il sorgere di un astro all'orizzonte orientale nello stesso istante in cui tramonta il Sole. Un astro al suo sorgere acronico è sempre invisibile, a causa della luce solare; diverrà poi visibile durante la notte, aumentando la propria altezza nel cielo sempre più scuro.
Sorgere cosmico: è il sorgere di un astro all'orizzonte orientale nello stesso istante in cui sorge il Sole. Un astro al suo sorgere cosmico è sempre invisibile, a causa della luce solare.
Sorgere eliaco: è il divenire visibile di un astro rispetto alla luce del Sole; si dice allora che l'astro compie la sua apparizione, o 'levata eliaca' ed 'esce dai raggi del Sole'. Vedi sorgere eliaco mattutino, sorgere eliaco vespertino.
Sorgere eliaco mattutino: è il primo apparire di un astro all'orizzonte orientale, prima dell'alba, quando il Sole ha un'altezza negativa pari all'arcus visionis della stella o del pianeta. Nei giorni precedenti l'astro era invisibile per la vicinanza del Sole, finché, allontanandosi quest'ultimo lungo l'eclittica, la distanza tra i due corpi celesti fa sì che il cielo sia sufficiente scuro per permettere la vista dell'astro nell'istante del suo sorgere.Nel caso di Venere e Mercurio questa fase avviene con il moto retrogrado.
Sorgere eliaco vespertino: è la prima visibilità di Venere o di Mercurio all'orizzonte occidentale, dopo il tramonto del Sole, quando quest'ultimo ha un'altezza negativa pari al loro rispettivo arcus visionis. Nei giorni precedenti il pianeta era invisibile per la vicinanza al Sole, finché allontanandosi dal Sole con moto veloce e diretto esce dai suoi raggi divenendo visibile per pochi istanti, prima di scendere sotto l'orizzonte occidentale. Tra i pianeti solo Venere e Mercurio hanno questa fase (analoga alla prima apparizione della Luna), poiché sono gli unici ad avere un moto in longitudine più veloce di quello del Sole.
Sorte: è un punto della sfera locale la cui distanza dall'oroscopo (o raramente da altri punti di riferimento) è pari alla distanza tra altri due punti che vengono assunti come “significatori”. Questi possono essere pianeti, cuspidi di case o anche altre sorti. Gli astrologi hanno proposto diversi metodi per calcolare queste distanze: nel metodo “volgare” vengono calcolate sull'eclittica, in quello di Placido Titi secondo i tempi ascensionali, in quello “orario” di Brunacci e Onorati secondo le ore temporali (espresse sul circolo equinoziale mediante le ascensioni miste). La direzione del calcolo può mutare tra il giorno e la notte: per esempio, Tychê, la sorte della Luna o Parte di Fortuna, nel giorno corrisponde al luogo in cui si troverebbe la Luna se stesse sorgendo il Sole, ma nella notte corrisponde al luogo in cui si troverebbe il Sole se stesse sorgendo la Luna. Il significato della sorte dipende dalla natura dei due significatori: la sorte del padre si calcola dal Sole a Saturno, quella della madre da Venere alla Luna, e così via. Sembra che gli astrologi greci facessero uso di un numero limitato di sorti (klêroi), che fu poi notevolmente aumentato dagli arabi, tra l'VIII e l'XI secolo, fino a superare il centinaio.
Sotto i raggi: si dice di un astro invisibile a causa della sua vicinanza al Sole. L'invisibilità è determinata all'atto del sorgere del Sole se il pianeta è mattutino o all'atto del tramontare del Sole se è vespertino.
Stazione: è uno dei due punti dell'epiciclo nei quali il pianeta appare fermo, prima di invertire il proprio moto. Nella 'prima stazione' i pianeti passano dal moto diretto al moto retrogrado, nella 'seconda stazione' passano dal moto retrogrado al moto diretto.
Stazione mattutina: è la stazione di un pianeta orientale rispetto al Sole, che lo precede nel moto diurno sorgendo prima dellÕalba, e si trova sopra l'orizzonte quando il Sole sorge; è la prima stazione dei pianeti superiori, e la seconda stazione degli inferiori.
Stazione vespertina: è la stazione di un pianeta occidentale rispetto al Sole, che lo segue nel moto diurno tramontando dopo il Sole, e si trova sopra l'orizzonte quando il Sole tramonta; è la seconda stazione dei pianeti superiori, e la prima stazione degli inferiori.
Stelle fisse: sono astri che hanno sempre la medesima posizione reciproca (hanno solo piccole variazioni impercettibili ai sensi umani). Dal latino stella, sterula, forse dalla radice sanscrita star, spargere, spandere, poiché le stelle sono sparse nel cielo.
Sublunare: (regione s.) è la parte del cosmo che "sta sotto" la sfera della Luna. La regione sublunare comprende la terra e l'atmosfera, è corruttibile e soggetta all'influsso delle sfere superiori.
Sub radiis tantum: espressione latina che vuole distinguere l'invisibilità effettiva di un pianeta dalla sua combustione. Vedi sotto i raggi.
Succedenti: sono le quatto case che nel moto diurno precedono le angolari: la II, l'XI, l'VIII e la V. Hanno analogia con ciò che è comune al corpo e all'anima, e con il futuro.
Sud: vedi nord, sud.
Suddivisore: di un significatore, per un dato periodo di tempo, è il pianeta che ha ricevuto per ultimo la direzione del significatore, nello zodiaco o nel mondo. Il suddivisore assume un dominio sul significatore e lo mantiene finché quest'ultimo compie una direzione ad un diverso pianeta. Condivide il dominio con il divisore.
Superiore: (pianeta s.) si dice di Saturno, di Giove e di Marte, poiché nella teoria geocentrica tolemaica le loro sfere stanno sopra a quella mediana del Sole. Saturno è analogo all'origine, Giove alla perfezione, al compimento, Marte alla separazione, alla dissoluzione; (congiunzione s.) si dice della congiunzione dei pianeti superiori con il Sole, quando avviene all'apogeo del loro epiciclo.
Glossario di astrologia classica a cura di Marco Fumagalli dell'Associazione Cielo e Terra
|