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Paralleli di declinazione: sono i circoli minori paralleli all'equatore.
Paralleli di latitudine: sono i circoli minori paralleli all'eclittica.
Paralleli nel mondo: sono figure che avvengono nella sfera locale quando due astri si trovano separati dal meridiano, alla stessa distanza oraria dal meridiano
stesso. Sono anche detti antiscia nel mondo.
Parallelo di declinazione: è l'aspetto che intercorre tra due pianeti quando hanno la medesima declinazione. I due astri sono uniti dagli stessi fenomeni
astronomici: descrivono i medesimi archi diurni e notturni, sorgono e tramontano negli stessi punti dell'orizzonte. Entrambi vengono chiamati equipollenti.
Peregrino: è il pianeta privo di dignità o di debolezza.
Perfezione: vedi profezione.
Periéchon: voce greca che indica, in Tolemeo, il cielo omniabbracciante, la regione che attornia la terra e dalla quale proviene l'influsso degli astri sul mondo
sublunare.
Perigeo: è il punto più vicino alla Terra nel quale viene a trovarsi un astro nel suo moto di rivoluzione nell'eccentrico (p. dell'eccentrico) o nell'epiciclo (p.
dell'epiciclo).
Periodo siderale: vedi rivoluzione siderale.
Periodo sinodico: vedi rivoluzione sinodica.
Pianeti: sono astri che hanno un moto proprio nel cielo, rispetto allo sfondo delle stelle fisse. Dal greco, planêtês, errante, vagante, da planáô, deviare dalla retta
strada.
Piede sull'eclittica: è il punto in cui il circolo di latitudine che passa per un punto della sfera interseca l'eclittica.
Piede sull'equatore: è il punto in cui il circolo di declinazione che passa per un punto della sfera interseca l'equatore.
Piede sull'orizzonte: è il punto in cui il cerchio verticale che passa per un punto della sfera incrocia l'orizzonte.
Plenilunio: congiunzione tra la Luna e il Sole; vedi sizigia.
Poli celesti: sono le proiezioni sulla sfera celeste dei due poli terrestri, il polo nord e il polo sud.
Poli dell'eclittica: sono i due punti rispetto ai quali tutti i punti dell'eclittica sono equidistanti; il polo nord dell'eclittica è quello nell'emisfero nord; il polo sud
dell'eclittica è quello nell'emisfero sud.
Polo: (di un astro) vedi elevazione del polo.
Polo depresso: è il polo celeste presente nell'emisfero invisibile.
Polo elevato: è il polo celeste presente nell'emisfero visibile.
Ponderosus: (pesante) è, nelle applicazioni e nelle separazioni dei pianeti, l'astro più lento di moto rispetto ad un altro più veloce (levis, leggero). Il ponderosus è
l'astro che riceve la figura di applicazione o di separazione da parte del levis. La Luna è 'levior' (più leggera) rispetto a tutti gli altri astri: da tutti si separa e a tutti si
applica; Saturno è 'ponderosior' (più pesante) rispetto agli altri: tutti gli si applicano e da lui si separano.
Precessione degli equinozi: è il lento spostamento dell'eclittica rispetto all'equatore, in senso orario osservando dal polo nord celeste. Per effetto della p. il punto
gamma, o 0° di Ariete, si trova oggi nella costellazione dei Pesci, mentre nel primo millennio a.C. era nella costellazione dell'Ariete. Tale fenomeno è dovuto al fatto che
l'asse di rotazione della terra non è perfettamente fermo ma oscilla su se stesso descrivendo un'orbita circolare il cui periodo è di 25.800 anni circa.
Primo tramonto mattutino: è la prima visibilità di un astro all'orizzonte occidentale, quando il Sole, prima dell'alba, si trova sotto l'orizzonte di una quantità di gradi
pari all'arcus visionis della stella o del pianeta. Nei minuti che seguono l'astro scompare sotto l'orizzonte occidentale mentre il cielo divene sempre più chiaro. Venere e
Mercurio non hanno questa fase, poiché non si allontanano tanto dal Sole.
Primo verticale: è il cerchio verticale della sfera locale che passa per il punto est.
Primum mobile: è la nona sfera, esterna a tutte le altre, immateriale, invisibile, priva di corpi celesti. Non ha moto proprio come le 7 sfere planetarie, ma imprime a
tutto il sistema delle sfere un moto contrario e velocissimo: il moto diurno.E' la sfera dei segni zodiacali, privi di luce e di materia.
Principatus: vedi doriforia.
Profezione: (o perfezione) di un punto della sfera locale è il suo spostamento, nel senso del moto diurno, attraverso i circoli orari delle 12 case, in modo tale che in
1 anno percorra lo spazio di 1 casa, e dopo 12 anni ritorni al punto iniziale. Il segno nel quale cade la profezione prende il nome di 'segno di profezione' e, nel caso che il
punto 'proferito' sia l'oroscopo, è detto segno dell'anno. Le profezioni si calcolano mediante le distanze orarie e le ore temporali, e svolgono un ruolo molto importante
nell'arte della previsione astrologica, in combinazione con le direzioni e le rivoluzioni solari.
Promissore: è ciascun punto della figura di natività (luminari, pianeti, cuspidi delle case, sorti) che, possedendo un significato particolare per propria natura
(benefica o malefica) o per posizione nella figura (salute, matrimonio, figli, professione ecc.), 'promette' di combinare questo significato con quello di un significatore al quale
si unisce per direzione, dando luogo alla qualità dell'evento indicato dalla direzione stessa.
Pubblici: sono i due segni solstiziali del Cancro e del Capricorno; vedi mobili.
Pulsans: è il pianeta più veloce (levis) che si applica al più lento (ponderosus). E'così chiamato poiché è l'astro che dà l'impulso all'applicazione, trasmettendo la
propria luce e la propria natura all'altro pianeta che la riceve (receptor).
Pulsatio: è, in un'applicazione, la trasmissione di luce e di natura ad opera del pulsans verso il receptor.
Pulsatio naturae: è una pulsatio in cui il pulsans (il pianeta che compie l'applicazione) sta in una dignità del receptor e, portandogli la propria luce, gli offre in dono
la sua stessa natura. Per esempio Mercurio in Capricorno che si applica a Saturno, offre a Saturno la natura del Capricorno che è il suo domicilio.
Pulsatio virtutis: è una pulsatio in cui il pulsans (il pianeta che compie l’applicazione) sta in una propria dignità e comunica al receptor la propria forza.
Punti cardinali: vedi est, ovest, nord, sud.
Punto gamma: è il grado 0° di Ariete, l'equinozio primaverile e si indica con la lettera greca g; è detto anche punto vernale.
Punto vernale: vedi punto gamma.
Glossario di astrologia classica a cura di Marco Fumagalli dell'Associazione Cielo e Terra
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