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GLOSSARIO DI ASTROLOGIA CLASSICA > E

A B C D E F G H I K L M N O P Q R S T U V Z

Eccentrico:
è, nel sistema geocentrico tolemaico, un cerchio il cui centro non coincide con il centro del sistema, rappresentato dalla Terra, lungo il quale si muovono il Sole e gli epicicli dei pianeti. Ogni pianeta ha un proprio eccentrico, il cui centro ruota attorno alla Terra, con un periodo diverso per ciascun pianeta. Il movimento dell'eccentrico è molto più lento di quello dell'epiciclo e ancora di più rispetto a quello del pianeta lungo l'epiciclo. É detto anche "deferente".

Eclisse di luna:
è l'oscuramento del disco lunare che, trovandosi sull'eclittica.durante un plenilunio, entra nel cono d'ombra o di penombra proiettato dalla Terra nel cielo. L'e. di luna può essere totale d'ombra, se il disco della luna entra completamente nel cono d'ombra e viene totalmente oscurato, parziale d'ombra, se la luna entra nel cono d'ombra solo parzialmente, parziale di penombra, se l'oscuramento è minore, entrando la luna solo nel cono di penombra della Terra, ma non nel cono d'ombra. Le e. di luna sono visibili nello stesso istante in tutto l'emisfero notturno della Terra. Le e. di sole hanno grande importanza nell'astrologia cattolica.

Eclisse di sole:
è l'oscuramento del disco solare ad opera della luna che, trovandosi sull'eclittica.durante un novilunio, viene ad incrociare la linea visuale Terra-Sole, proiettando la propria ombra sulla terra. L'e. di sole può essere totale, se il disco del sole viene completamente oscurato, anulare, se la Luna lascia un anello di luce solare visibile, o parziale se l'oscuramento riguarda solo una parte del disco solare. Le e. di sole non sono visibili da tutti i luoghi della Terra, ma ciascuna riguarda una zona particolare. Le e. di sole hanno grande importanza nell'astrologia cattolica.

Eclittica:
è il circolo massimo della sfera celeste, inclinato di 23°27' rispetto all'equatore, che rappresenta il percorso apparente del Sole nel cielo nell'arco di un anno. É suddivisa in 360 gradi eclittici a partire dal punto gamma. Si chiama eclittica poiché su questo circolo avvengono le eclissi, dal greco ek-léipô, mancare, venir meno (della luce).

Elementi:
sono le prime combinazioni tra una qualità attiva ed una passiva. Sono il fuoco (caldo e secco), l'aria (caldo e umido), l'acqua (freddo e umido), la terra (freddo e secco).

Elevazione:
vedi esaltazione.

Elevazione del polo:
(sull'orizzonte) è l'arco di meridiano che separa il polo celeste dall'orizzonte; è chiamata anche altezza polare e si misura in gradi sul meridiano. L'elevazione del polo sull'orizzonte corrisponde a phi, ovvero alla latitudine geografica del luogo.

Elevazione del polo sul cerchio di posizione:
è, nei sistemi "spaziali" di domificazione del Campano e del Regiomontano, l'altezza del polo celeste su un dato cerchio di posizione; si misura in gradi sul circolo di declinazone perpendicolare al cerchio di posizione; nel caso che il cerchio di posizione sia l'orizzonte, il circolo di declinazione perpendicolare è il meridiano e l'elevazione del polo corrisponde in gradi alla latitudine geografica del luogo di osservazione (pol); nel caso che il cerchio di posizione sia il meridiano, l'elevazione del polo è pari a 0°. Per tutti i punti compresi tra l'orizzonte e il meridiano l'elevazione del polo avrà un valore compreso tra 0° e pol. Si chiama anche più brevemente polo. Il polo di un astro è quindi l'elevazione del polo celeste sul cerchio di posizione dell'astro.

Elevazione del polo sul circolo orario:
è, nel sistema di domificazione "temporale" del Placido, l'altezza del polo celeste su un dato circolo orario; è chiamata più brevemente polo e si indica generalmente con le lettere CH (circolo orario); nel caso che il circolo orario sia l'orizzonte (DH = 6) o il meridiano (DH = 0), il polo placidiano, o temporale, corrisponde a quello del sistema spaziale; nei casi intermedi non corrisponde e viene calcolato mediante una ripartizione proporzionale della differenza ascensionale che gradualmente si riduce nel moto diurno dall'orizzonte al meridiano: tan CH = sen (1/6 DA DH) cotan e, dove e sta per l'obliquità dell'eclittica. Per il calcolo dei poli delle case si può abbreviare la formula come segue, utilizzando la DAmax, ovvero la massima differenza ascensionale dell'eclittica per una data latitudine geografica: tan CH XI = sen (1/3 DAmax) cotan e tan CH XII = sen (2/3 DAmax) cotan e. La formula per la XI vale anche per la IX, la III e la V casa, la cui DH è sempre uguale a 2 ore: la formula per la XII vale anche per l'VIII, la II e la VI casa, la cui DH è sempre uguale a 4 ore.

Emiciclo:
e. solare o diurno è la metà dello zodiaco che va dal Leone al Capricorno; e. lunare o notturno è la metà dello zodiaco che va, in senso inverso, dal Cancro all'Acquario. In ogni emiciclo ciascun pianeta ha un domicilio, secondo il seguente ordine: Saturno, Giove, Marte, Venere, Mercurio, luminare (Sole nell'emiciclo diurno, Luna in quello notturno).

Emisferi celesti:
sono le due metà della sfera celeste separate dall'equatore, quella che contiene il polo nord è l'emisfero nord, quella che contiene il polo sud è l'emisfero sud.

Emisferi rispetto al meridiano:
sono le due metà della sfera locale separate dal meridiano, quella che contiene il punto est è l'emisfero orientale o emisfero ascendente, quella che contiene il punto ovest è l'emisfero occidentale o emisfero discendente.

Emisferi rispetto all'orizzonte:
sono le due metà della sfera locale separate dall'orizzonte, quella che contiene lo zenith è l'emisfero visibile, quella che contiene il nadir è l'emisfero invisibile.

Epiciclo:
è, nel sistema geocentrico tolemaico, un cerchio lungo il quale si muove il corpo del pianeta, ed il cui centro si muove lungo un eccentrico. Questo modello di orbite circolari combinate spiega la retrogradazione apparente poiché quando l'astro si trova nella parte inferiore, presso il perigeo dell'epiciclo, percorre il cerchio in senso inverso e, osservato dalla Terra, appare muoversi da est ad ovest, ovvero in senso contrario alla sequenza dei segni zodiacali, lungo i quali si muove l'eccentrico.

Epitheôria:
è l'aspetto di un pianeta "destro" verso un pianeta "sinistro", come per esempio del Sole in Capricorno che osserva Marte in Ariete con la figura del quadrato. Si produce per il moto dei pianeti (il Sole procede per il suo moto verso il luogo di Marte) e si contrappone all'aktinobolia, l'irraggiamento che avviene per il moto diurno. Il pianeta destro mostra il suo "volto" al sinistro e questo suo "sguardo", visus, ópsis, si contrappone all'aktís.

Equante:
è, nel sistema geocentrico tolemaico, un cerchio il cui centro dista dal centro dell'eccentrico tanto quanto quest'ultimo dista dal centro del sistema (la Terra), lungo la stessa retta. Venne introdotto per uniformare il moto in longitudine dell'epiciclo che è irregolare rispetto alla Terra, ma diviene regolare rispetto al centro dell'equante.

Equatore celeste:
è il circolo massimo della sfera che contiene tutti i punti equidistanti dai due poli celesti; corrisponde alla proiezione dell'equatore terrestre sulla sfera celeste. É suddiviso in 360 gradi equatoriali, a partire dal punto gamma. Tutti i gradi dell'equatore sorgono sempre nel punto est e tramontano sempre nel punto ovest, in tutti i giorni dell'anno e in tutte le località della terra. Dal latino aequus, uguale, poiché rende uguale il giorno alla notte, il semiarco diurno al notturno ecc.

Equazione del tempo:
(em) è la differenza temporale tra il tempo solare vero e il tempo solare medio. Si tratta della quantità di minuti e secondi che si devono aggiungere o togliere al tempo medio per ottenere il tempo vero. Varia continuamente da zero (15 aprile, 15 giugno, 1 settembre, 25 dicembre) ad un massimo di +16m 24s durante novembre. L'equazione del tempo cambia anche da un anno all'altro e i suoi valori ritornano uguali ogni quattro anni.

Equinozi:
sono i due punti nei quali l'eclittica interseca l'equatore. Il Sole vi transita all'inizio della primavera (equinozio primaverile) a 0° Ariete, e all'inizio dell'autunno (equinozio autunnale) a 0° di Bilancia. Agli equinozi la declinazione è sempre 0° e la longitudine è uguale all'ascensione retta (0° e 180°). Dal latino aequus, uguale e nox, notte, poiché quando il Sole si trova agli equinozi la notte è uguale al giorno.

Equinoziali:
(segni e.) vedi mobili.

Equipollenti:
(o equipotenti) sono due punti in parallelo di declinazione, poiché producono archi diurni identici; nello zodiaco sono anche dette equipollenti le coppie di segni, separati da un solstizio, i cui gradi eclittici sono in parallelo di declinazione: Ariete e Vergine, Toro e Leone, Gemelli e Cancro, Bilancia e Pesci, Scorpione ed Acquario, Sagittario e Capricorno. Questi segni hanno il medesimo "modo di essere", poiché generano fenomeni visuali identici. Il rapporto tuttavia sussiste solo tra i singoli gradi di ciascuna coppia, complementari a 30°:
1° di Ariete e 29° di Vergine, 2° e 28°, 3° e 27°, 4° e 26 ecc.

Equipotenti:
vedi (equipollenti).

Esagono:
(o sestile) e l'aspetto che due astri formano quando sono ad una distanza angolare di 60° nello zodiaco, o di 4 ore nel mondo; vedi aspetti.

Esaltazione:
è la seconda dignità in ordine di importanza, il luogo dello zodiaco dove i pianeti mostrano il primo apparire della loro qualità. Gli effetti dell'esaltazioni sono i più repentini ed appariscenti. Saturno ha la propria esaltazione in Bilancia, Giove in Cancro, Marte in Capricorno, Venere in Pesci, Mercurio in Vergine, il Sole in Ariete, la Luna in Toro.

Esilio:
è la debilità essenziale opposta al domicilio. Saturno ha il proprio esilio nei domicili dei luminari, Cancro e Leone, Giove nei domicili di Mercurio, Gemelli e Vergine, Marte nei domicili di Venere, Toro e Bilancia, Venere nei domicili di Marte, Ariete e Scorpione, Mercurio nei domicili di Giove, Sagittario e Pesci, il Sole e la Luna nei domicili di Saturno, rispettivamente Acquario e Capricorno. E' detto anche detrimento.

Est, Ovest:
sono i due punti nei quali l'equatore attraversa l'orizzonte:
l'est è il punto che sta a destra di chi è rivolto verso il punto nord, l'ovest è il punto che sta alla sua sinistra. Dalle voci inglesi east, di origine indoeuropea, e west, dalla radice ves- come per il latino vesper, sera.

Glossario di astrologia classica a cura di Marco Fumagalli dell'Associazione Cielo e Terra


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